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25 ORE DI SPA, ALTI E BASSI PER THINK SPORT
NELLA 6 ORE DI CAMPIONATO ITALIANO, JOHN HORSEMOON COGLIE UN POSITIVO SECONDO POSTO, CON ANDREA BONATI, STEFANO CAPROTTI, CRISTIAN COCCONI, GIANPIERO PINDARI, ALESSANDRO TAMBUSSI E PIETRO ZUMERLE,
SULL'AUTOMEDIA #122
SESTO POSTO PER LA FUN ZEBRA THINK SPORT DI MEMMOLA-PALOPOLI-CASSERA-CARLOTTO-CHIMENTIN- CAPPELLETTI-GABBIANI-ROSOUX
Gela, 14 Luglio 2009
A Spa-Francorchamps Think Sport arrivava con la responsabilità di promuovere la solidale iniziativa di Jarno Trulli, "ABRUZZO NEL CUORE" e l'auspicio di fare risultato, almeno per il Campionato Italiano Fun Cup 2009, con gli equipaggi della Fun Zebra Think Sport 253 di Memmola-Palopoli-Cassera-Carlotto-Chimentin-Cappelletti-Gabbiani-Rosoux e la Fun Automedia 122 di Tambussi-Pindari-Bonati-Cocconi-Zumerle-Caprotti-"John Horsemoon". Poi, esaurite le prime sei ore, l'obiettivo era di arrivare in fondo alla 25 Ore Fun Cup, con la consapevolezza che un risultato importante sarebbe stato alla portata solo con una buona dose di fortuna perché i piloti delle due vetture non avevano mai corso a Spa, ad eccezione del campione della BTCS Pierre Yve Rosoux e di Stefano Caprotti.
L'obiettivo si può dire colto…a metà. Dopo le prime sei ore della 25 Ore Fun Cup, Tambussi-Pindari-Bonati-Cocconi-Zumerle-Caprotti-"John Horsemoon", sulla Automedia 2 122, coglievano un ottimo secondo posto, ad un giro dagli imprendibili vincitori Bergamaschi-Nale-Sabino De Castro-Antonio De Castro-De Pasquale-Mannino-Amarù, su Fun BD Racing, (99 giri in 6 ore 1'15"928, alla media di 115,161 km/h). Positivo il 6° posto di Memmola-Palopoli-Cassera-Carlotto-Chimentin-Cappelletti-Gabbiani-Rosoux, su Zebra Think Sport 253 (a 7 giri), dopo le traversie incontrate nelle prime tre ore.
L'appuntamento sembrava iniziato con i migliori auspici per la Zebra Think Sport 253, con il miglior tempo nelle prove libere di giovedì. Venerdì, lo specialista Rosoux doveva poi accontentarsi solo del quinto tempo, posizione che consentiva alla squadra Think Sport di programmare una corsa da protagonista, considerato l'equipaggio omogeneo. Al contrario, la Fun Automedia 122 aveva iniziato molto male il week end, con un incidente al Raidillon giovedì pomeriggio: "una vettura che mi precedeva a più di 400 metri ha improvvisamente, e impovvidamente, frenato di colpo dopo la piega dell'Eau Rouge" ha spiegato Alessandro Tambussi "e per evitare di centrarla in pieno ho dovuto scartare a sinistra, finendo sulle gomme. Poi, un'altra vettura mi ha centrato in pieno, sul posteriore destro". Distrutto il retrotreno, per alcuni minuti si è temuto che il week end nelle Ardenne fosse finito. Poi, i ragazzi della Pit Lane Garage con Roberto Remelli al comando - hanno fatto il miracolo di rimettere in ordine la macchina, consentendo alla squadra di essere in pista per le prove ufficiali di venerdì, durante le quali la vettura ha registrato diversi problemi di motore, dopo l'intervento degli ingegneri della Fun Cup. Il 71° posto in qualifica rifilava la Fun Automedia 122 a metà schieramento.
Allo start, Rosoux sulla Zebra Think Sport, manteneva a posizione alla fine del primo giro, mentre Tambussi sull'Automedia 122 doveva lottare con una selva di scatenati, scegliendo di non farsi coinvolgere in inutili bagarre. Per quest'ultima vettura, la strategia di gara prevedeva un anticipo del primo pit stop, senza rifornimento, per sfalsare le soste ed evitare il rischio di incorrere in intasamenti nell'area di refueling, posta tra la prima e la seconda di Stavelot. Un tamponamento però danneggiava la posteriore destra e imponeva a Tambussi il passaggio anticipato del testimone a Caprotti, dopo soli 45 minuti ed un rapido intervento dei meccanici. Alla fine della prima ora, Rosoux saliva al quarto posto, mentre Caprotti recuperava posizioni su posizioni (dal 115° posto), alla rincorsa dela Fun BD Racing di Bergamaschi-Nale-Sabino De Castro-Antonio De Castro-De Pasquale-Mannino-Amarù, lontana e già al 6° posto assoluto, prima degli italiani.
All'inizio della seconda ora, colpo di scena sulla Fun Zebra Think Sport, ai box per problemi alla frizione, mentre sull'Automedia 122 Caprotti spinge la vettura fino al 48° posto assoluto, 2° posto tra gli italiani. Inizia così una rimonta che è momentaneamente rallentata nel corso della quarta ora, quando la pioggia comincia a disturbare e consiglia a Cristian Cocconi di mantenere salda l'attenzione per evitare infruttuosi rischi, nel bailamme in pista che richiede numerosi interventi della Safety Car. Fuori dai giochi la Zebra Think Sport, alle prese con vari problemi e perfino un incidente, con ritorno ai box sul carro attrezzi e lavoro supplementare dei meccanici.
Pindari rileva Cocconi sull'Automedia 122 all'inizio della quinta ora, con l'obiettivo di cedere il volante dopo 80/90 minuti. Gli incidenti e le uscite di pista impongono però alla direzione di gara un ricorso intensivo alla Safety Car, tale da imporre una modifica della strategia. Maurizio Lusuardi - Team Principal di Automedia - decide di rischiare e di non fare il cambio pilota fino allo scadere della sesta ora, per mantenere il secondo posto nella classifica italiana (e 26 punti pesantissimi), ma soprattutto per cercare di salvaguardare lo stupefacente 15° posto assoluto conquistato grazie alla guida competente ed aggressiva di Giampiero Pindari. Finite le sei ore, Pindari deve lasciare il volante a "John Horsemoon", con una ben determinata strategia di rifornimento, sovvertita dall'ennesimo ricorso alla Safety Car, che consiglia al pilota parmense di anticipare il refuleing (a risultato acquisito), anche sulla scorta dei grossi problemi ai freni sull'Automedia 122. Al cambio di guida, "John Horsemoon" rimane ai box 15 minuti, durante i quali i tecnici provvedono alla sostituzione completa dei freni. La Zebra Think Sport è, nel frattempo, alle prese con problemi alle luci, che ne rallentano il passo, ma non fanno sfuggire all'equipaggio i punti del 6° posto nella gara italiana.
Rientrato in 67ma posizione, "John Horsemoon" dà prova dei buoni progressi di guida e di gradire in modo particolare il veloce tracciato di Spa, inanellando una progressione di giri, disturbata solo dai numerosi ingressi della Safety Car, che rompono il ritmo. In luogo dei 70 minuti previsti in sede di elaborazione degli stint, "John Horsemoon" rimarrà in pista oltre 90 minuti, cercando di recuperare posizioni in classifica assoluta. La vettura, pur con qualche problema di assetto, è sincera e consente una interpretazione "a soggetto". "John Horsemoon" si tiene fuori dalla confusione che segue ogni rientro ai box della Safety Car e, in particolare, evita con attenzione l'incidente che a Les Fagnes coinvolge la vettura "cugina" Fun Gdl 69. Prima della sosta ai box per il cambio pilota, il driver siciliano dallo pseudonimo anglofilo è risalito già di bel 16 posizioni, nel corso dei 10 giri effettuati senza la vettura di sicurezza. Gli subentra Bonati, che a propria volta sarà disturbato dalle Safety Car e da una non perfetta conoscenza della pista. Pietro Zumerle ne prende il testimone dopo circa 50 minuti, per riprendere la risalita in classifica. Si riprende il giro dei driver intorno all'11ma ora, con Tambussi al volante. Il driver di Macherio è però coinvolto in una bagarre a Stavelot, dopo il pit di refueling, finendo la sua corsa sulle barriere di protezione con danni al retrotreno e all'avantreno. Al rientro ai box sul carro attrezzi, Roberto Remelli verifica che i danni non sono riparabili, sicché la corsa della Fun Automedia 122 finisce nel corso della 11ma frazione di gara. Nel frattempo, continuano gli alti e bassi della Fun Zebra Think Sport, che procede a metà classifica assoluta. Sfortunatamente, malgrado lo sforzo dei drivers succedutisi alla guida, la corsa della vettura n. 253 finirà a soli 45 minuti dal traguardo, per la rottura irrimediabile del radiatore dell'olio, che inonda d'olio tutto il retrotreno e impone a Gian Maria Gabbiani un mesto ritorno ai box.
Rimane la soddisfazione per un eccellente risultato nella gara di campionato italiano, dove "John Horsemoon" mantiene il terzo posto in campionato (85 punti). Al comando risale il trio Bergamaschi-Sabino De Castro-Nale (95,5 punti), davanti a Stefano Caprotti, solitario al secondo posto (92 punti), dopo il forfait di Catalano. Quarto Cocconi (66 punti), con Tambussi in quinta posizione (78 punti), seguito da Pindari (75 punti). Nella classifica Team, in testa Fun BD Racing con 95,25 punti, davanti a. Fun Automedia (72), Fun The Cats (53) e Fun Zebra Think Sport (40,75).
Adesso il Campionato Italiano Fun Cup va in pausa estiva. I motori torneranno a ruggire di nuovo sulle Ardenne, per la quinta prova del campionato nuovamente a Spa-Francorchamps, il 19 e 20 Settembre 2009. I drivers di Think Sport, con in testa "John Horsemoon", cercheranno di tesaurizzare al massimo la bella esperienza fatta alla 25 Ore Fun Cup, per migliorare il proprio rendimento e ostacolare i "predestinati" alla vittoria finale.
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Campionato Italiano Fun Cup Italie 2009
Risultati e Classifiche dopo Round 4 6 Ore di Spa